Salva la vita del tuo cane con queste 5 azioni di primo intervento

In caso di pericolo immediato per la salute del tuo cane, conoscere le basi di primo soccorso può salvargli la vita

Benvenuto in questo nuovo articolo di Zampol, il blog dedicato alla salute e alla tutela dei nostri amici a 4 zampe.

 

Oggi parliamo di PRIMO SOCCORSO del cane e in particolare di 5 azioni che in caso di pericolo immediato, possono fare davvero la differenza e salvare la vita al tuo animale domestico.

 

ATTENZIONE. Prima di leggere questo articolo, ti ricordo che le informazioni che leggerai qui NON sostituiscono il parere del veterinario, che in caso di malessere del cane è sempre la prima persona a cui ti devi affidare.

 

Lo scopo di trattare questo argomento oggi, è quello di darti i migliori consigli che in casi di emergenza possono aumentare la probabilità di sopravvivenza del tuo cane, in attesa di poter consultare uno specialista.

 

Fatta questa doverosa promessa, ecco le 5 azioni di primo intervento che puoi mettere in campo in diverse situazioni di pericolo e che possono salvare la vita agli amici a 4 zampe.

 

  1. Il primo intervento in caso di fratture

Come negli umani, anche i cani possono essere vittime di infortuni (per approfondire la tematica infortuni, leggi l’articolo Sapevi che questi infortuni stanno mettendo a rischio la salute del tuo cane?

 

Tra questi, le fratture sono tra le più frequenti. Cosa fare, dunque, in questi casi?

 

Una delle prime cose da fare è limitare il più possibile il movimento della parte del corpo fratturata. Per esempio, se il cane si è fratturato una zampa, è bene bloccare l’arto con un supporto rigido (puoi usare una stecca di legno o dei giornali arrotolati).

 

In caso di fratture esposte evita assolutamente di muovere le parti fratturate, potresti peggiorare la situazione lesionando nervi e vasi sanguigni. Attedi che sia il tuo veterinario a intervenire.

 

 

 

  1.  Il primo intervento in caso di morso di una vipera

Soprattutto se abiti con il tuo pet in zone di montagna oppure se uscite in passeggiata frequentando aree ricche di vegetazione, il morso di una vipera è un’eventualità da tenere in considerazione.

 

Il veleno della vipera può provocare una reazione più o meno grave nel cane, tutto dipende dalla quantità di veleno iniettato: si passa da un gonfiore e dolore localizzati nella parte colpita fino alla coagulopatia, ovvero l’incapacità del sangue di coagulare che porta a danneggiare gli organi e a un’anemia che può risultare fatale.

 

In caso di morso di una vipera, il ricorso a un veterinario deve essere il più tempestivo possibile. Nel frattempo, cosa puoi fare?

 

In questi casi per rallentare il diffondersi del veleno, puoi stringere a monte della ferita con un laccio emostatico o con qualcosa di simile, ricordando di allentare la stretta ogni due minuti per non bloccare la circolazione.

 

Un altro consiglio è quello di fotografare la vipera. È abbastanza difficile riuscire a vedere la vipera e avere anche il tempo per scattare una foto, ma qualora ci riuscissi, sarà molto utile mostrare l’immagine al veterinario, che sarà così facilitato nel selezionare l’antidoto più efficace.

 

 

  1. Primo intervento in caso di contatto con la processionaria

 

La processionaria è un insetto dell’ordine dei lepidotteri, il cui nome deriva dal curioso comportamento di questi bruchi, che quando si spostano in gruppo camminano uno di fronte all’altro, formando una vera e propria processione.

 

La processionaria si contraddistingue per dei peli altamente urticanti che rilascia nell’aria per difendersi, provocando reazioni cutanee alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie.

 

Il cane può entrare in contatto con la processionaria soprattutto in primavera e in zone dove ci sono alberi, come i parchi.

 

Spesso per gioco e per curiosità, gli amici a 4 zampe annusano o peggio, prendono con la bocca questi bruchi, provocandosi così reazioni allergiche più o meno gravi, che possono arrivare anche alla necrosi dell’area urticata.

 

Se il tuo cane è entrato in contatto con una processionaria, cosa puoi fare mentre aspetti il veterinario?

 

Puoi agire per allontanare la sostanza velenosa, pulendo la bocca del cane e delle zone venute a contatto con i peli urticanti, utilizzando acqua e bicarbonato. Puoi farlo utilizzando i guanti e una siringa senza ago.

 

  1. Primo intervento in caso di ferite

 

Giocando e correndo, oppure anche azzuffandosi con altri animali, il tuo cane potrebbe riportare una ferita.

 

L’azione più utile che puoi fare è munirti preventivamente di un kit di pronto soccorso.

 

Se si tratta di ferite o graffi superficiali, puoi procedere pulendo la zona e tagliando i peli attorno alla lesione, in modo che non sporchino la ferita.

 

Per disinfettare è utile lo iodio che ha azione antisettica e previene le infezioni, e se il tuo cane continua a leccarsi puoi bendare la ferita.

 

In caso di ferite profonde e gravi, invece, è bene lasciar fare al veterinario.

 

 

  1. Primo intervento in caso di rischio di soffocamento

 

Il rischio di soffocamento del cane è una delle situazioni in cui l’intervento tempestivo può davvero fare la differenza e salvargli la vita.

 

In una situazione di emergenza come questa, spesso non c’è il tempo per portare il cane dal veterinario, ecco quindi cosa fare prima che arrivi lo specialista.

 

L’ideale sarebbe essere almeno in due persone, dal momento che un cane che non riesce a respirare è spaventato e difficilmente gestibile (potrebbe anche diventare aggressivo).

 

Qualora presenti, è utile liberare il muso e il collo del cane da qualsiasi oggetto che può creare costrizione (es. il collare).

 

La mossa successiva è aprire la bocca del cane, capire se il corpo estraneo è visibile ed è possibile rimuoverlo.

 

Se non riesci a rimuovere il corpo estraneo, la soluzione è applicare la manovra di Heimlich:

 

  1. Prendi il cane intorno alla vita, in modo da portare la parte posteriore dell’animale vicino al  tuo corpo; 

 

  1. Posiziona le mani chiuse subito dietro alle costole del cane;

 

  1. Applica all’addome delle spinte rapide e decise, ripetendo l’azione da 3 a 5 volte;

 

  1. Apri la bocca del cane e verifica il corpo estraneo sia stato rimosso.

A questo punto, se il cane non riprende a respirare autonomamente, stendi il suo collo all’indietro e afferragli la lingua tirandola delicatamente in avanti.

 

N.B. Il consiglio è quello di applicare questa manovra dopo un’adeguata formazione e comunque, quando possibile, devi sempre preferire l’intervento del veterinario.

 

Ora che abbiamo visto le 5 azioni di primo soccorso per salvare la vita al tuo animale domestico, come detto all’inizio è sempre fondamentale ricorrere al tuo veterinario di fiducia, lo specialista che ha tutte le competenze per far star meglio fido.

 

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